
Mezzanotte a Parigi
Introduzione
Mezzanotte a Parigi di Felicia Kingsley è il secondo prequel con protagonista Nick Montecristo, il ladro gentiluomo capace di affascinare con il suo carisma e il suo passato misterioso. È stata la lettura #PinkMarch del bookclub #PinkMonth di My Bookcrossing Life e, devo dirlo, mi ha conquistata molto più del prequel precedente.
Aneddoti personali
Dopo aver letto L’amante perduta di Shakespeare, che avevo trovato un po’ lento e meno coinvolgente, avevo aspettative più basse per questo secondo prequel. Invece mi sono dovuta ricredere completamente.
Ho amato tornare nella vita di Nick e scoprire nuovi tasselli del suo passato. La parte ambientata a Oxford è stata quella che più mi ha intrigata, ma anche quella che mi ha fatto più arrabbiare: le ingiustizie e le angherie subite dal giovane Nicholas Carson mi hanno davvero colpita.
Ammetto che avrei voluto leggere anche il seguito del suo percorso a Yale, ma capisco perfettamente la scelta dell’autrice di interrompere il racconto nel momento della rivelazione del tradimento da parte di Lord: una scena forte, carica di rabbia e delusione.
Recensione
Il romanzo alterna passato e presente in modo coinvolgente e ben bilanciato. Nel passato seguiamo Nicholas Carson, ancora lontano dall’essere il sofisticato Nick Montecristo, alle prese con un ambiente elitario e spietato. Il tradimento del suo “amico” Lord, sia per entrare nel Braxton Club sia nei confronti del professore che lo sfruttava in modo quasi disumano, è uno dei momenti più intensi e disturbanti del libro.
Nel presente, invece, ho amato la storia di Camille, una ragazza determinata a diventare ballerina all’Opéra di Parigi. La sua tenacia, la sua fragilità e il suo percorso di crescita mi hanno conquistata sin da subito. Il suo incontro con Nick è un punto di svolta: grazie a lui riesce a trovare fiducia in se stessa e a credere davvero nei propri sogni.
Al contrario, non sono mai riuscita a provare simpatia per la gemella Théa: fin dalla sua prima apparizione mi ha trasmesso qualcosa di negativo, sensazione poi confermata nel corso della storia.
Bellissime anche le incursioni di Sylvie, protagonista di Prima regola: non innamorarsi, qui in versioni esilaranti: suora, cameriera e addetta alle pulizie con il cerotto di Hello Kitty. Un tocco ironico che ho davvero apprezzato.
Accanto alla componente romance, ho amato moltissimo anche la parte mystery: la storia degli zaffiri legati a Constance Quéniaux, collegata in qualche modo a Alexandre Dumas figlio, aggiunge profondità e fascino alla trama. È una vicenda triste, che Nick riesce però a riscattare restituendole dignità e rispetto alla ballerina “Lorette”.
Il tutto è ambientato in una Parigi affascinante e inedita: non solo la città romantica che tutti conosciamo, ma anche quella più oscura e misteriosa, tra cimiteri e catacombe. Un’ambientazione che rende la lettura ancora più immersiva.
Conclusioni
Mezzanotte a Parigi è una storia che mescola perfettamente romance e mistero, capace di tenere incollati dalla prima all’ultima pagina. È un romanzo che emoziona, fa arrabbiare, incuriosisce e, soprattutto, fa innamorare ancora di più del personaggio di Nick Montecristo.
Il finale aperto lascia chiaramente spazio a nuove avventure… e io non vedo l’ora di leggerle. Una lettura assolutamente consigliata, soprattutto per chi ama le storie ricche di fascino, segreti e ambientazioni indimenticabili.
