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Recensione del libro “Cafè con Hielo” di Andrea Bressan

Una notte senza luna nei dintorni di Pollença. Una ragazza viene trovata in fin di vita davanti a una villa, poco distante, un cane giace travolto sull’asfalto.
Giorgio, custode solitario, è il primo a essere interrogato. Vorrebbe restare nell’ombra con i suoi gatti e scivolare via dall’attenzione, ma la quiete si incrina e si riempie di sussurri, sospetti, leggende.
Neppure il suo café con hielo al bar resta un riparo.
Attorno a lui si muovono ospiti ambigui, un pastore ostile, compagnie tossiche, una madre capace di incantare, agguati improvvisi, una ragazza con il segno delle brujas.
Giorgio osserva e incassa, piega la scena con l’ironia e contrattacca col sarcasmo. Trasforma gesti minimi in traiettorie ingannevoli.

Café con Hielo è un noir mediterraneo in piena luce, con dialoghi affilati e moralità che slitta. Un protagonista che non cerca lo scontro, ma lo accende con la parola giusta nel momento sbagliato.

Introduzione

Cafè con Hielo di Andrea Bressan è il secondo romanzo della saga Café Noir, che sto leggendo in collaborazione con Ultime dai Libri. Dopo aver conosciuto Giorgio nel primo volume, sono tornata volentieri nel suo mondo decisamente fuori dagli schemi e nella sua testa altrettanto particolare.

Aneddoti personali

Ancora una volta mi sono trovata catapultata nel mondo e nei pensieri di Giorgio e nelle sue “indagini” fuori dal comune. Mi è piaciuto molto seguire il caso dell’aggressione di Estel proprio dal suo punto di vista, vedendo quello che succede attraverso i suoi occhi e il suo modo decisamente originale di interpretare la realtà.

Ho apprezzato molto anche l’ambientazione a Pollença e, questa volta, a differenza del primo romanzo, non mi hanno dato particolarmente fastidio le parole e i dialoghi in spagnolo, probabilmente anche perché conosco la lingua. Ho trovato invece un po’ più impegnativa la presenza del francese (per quanto, poi, alla fine del romanzo, si trovino le traduzioni).

Recensione

La storia mi ha coinvolta e, come nel primo libro, la penna di Andrea Bressan riesce a essere ironica, originale e capace di mantenere alta la curiosità fino alla fine.

Devo ammettere, però, che soprattutto nella parte finale ho avuto qualche difficoltà a seguire tutti gli avvenimenti. C’erano davvero tantissimi personaggi e tantissimi nomi contemporaneamente (anche vecchie conoscenze del primo romanzo) e, considerando che la mente di Giorgio non è esattamente lineare, in alcuni momenti ho fatto un po’ fatica a capire chi fosse chi e quale fosse il ruolo di ciascuno. Ma probabilmente è più un problema mio che del romanzo!

Mi è piaciuta molto la storia delle brujas, anche perché mi ha ricordato le quasi identiche tradizioni folkloristiche presenti anche in Sardegna. Ho apprezzato inoltre che l’autore abbia affrontato temi come la dipendenza da stupefacenti e dall’alcol e il mondo delle escort, inserendoli nella trama senza perdere l’impronta del noir/mystery.

Mi è dispiaciuto invece per Gas: all’inizio lo ammiravo molto, ma andando avanti il suo comportamento me lo ha fatto diventare quasi antipatico.

Ho trovato interessante anche la storia di Francisco, il poliziotto sotto copertura, soprattutto per il modo in cui quello che inizialmente sembra essere un “cattivo” finisce per diventare uno dei buoni. Lo stesso vale per Markus, un altro personaggio che ho rivalutato nel corso della storia.

E poi non posso non citare le illustrazioni inserite all’interno del romanzo: le ho trovate davvero belle e perfettamente in sintonia con il libro e con il protagonista. Sono un elemento che aggiunge qualcosa alla lettura e che ho apprezzato molto.

Conclusioni

Anche questa seconda avventura di Giorgio mi è piaciuta. Cafè con Hielo è un noir/mystery contemporaneo originale, ironico e capace di tenere il lettore con il fiato sospeso fino alla fine.

Qualche difficoltà l’ho avuta soprattutto nella parte finale, per la presenza di troppi personaggi e nomi, ma questo non ha compromesso il mio giudizio complessivo.

Ormai sono curiosissima di scoprire cosa succederà nel prossimo capitolo e non vedo l’ora di leggere il terzo libro della saga Café Noir! 

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