Pubblicità

Alexandra Rose: la farfalla che ha spiccato il volo

Fresca di pubblicazione con il suo ultimo music romance Il Suono della Pioggia (secondo volume della Poison Dust Series), creatrice ed editor della Chrysalide Publishing, la giovane autrice ha raccontato i propri sogni e progetti agli allievi del corso di Editing ed Editoria tenuto da Carmen Salis presso l’Accademia d’Arte di Cagliari.

Cosa significa per te la scrittura?

È una valvola di sfogo. Divento un’altra persona vivendo le vite dei miei personaggi.

Quando hai iniziato a scrivere?

Scrivo sin da quando ero piccola, avevo sempre delle storie in testa. Dopo una grande delusione legata a una pubblicazione, ho smesso di scrivere per otto anni.

Come e quando hai ripreso a scrivere?

Studiavo all’università e non avevo molto tempo da dedicare alla scrittura. Eppure avevo una storia in mente che non mi abbandonava. Così ho iniziato a scriverla e non mi sono più fermata.

In quali momenti della giornata ti dedichi alla scrittura?

Mi ci dedico la notte e nei weekend.

Hai appena pubblicato Il Suono della Pioggia, il secondo volume della Poison Dust Series. Com’è nata l’idea per questo libro?

L’idea per la storia di Darrell e Sean esisteva già quando stavo editando Il Suono della Neve, il primo volume della serie. Mi ero chiesta se Darrell potesse essere bisessuale e in qualche modo lo vedevo bene insieme a Sean, anche se hanno due personalità quasi agli antipodi. Eppure, c’era qualcosa tra loro… l’ho capito subito.

Al centro del libro c’è un amore omosessuale. Com’è la risposta del pubblico?  

Il romance male to male è ancora un genere di nicchia, anche se si sta facendo strada sempre di più in libreria e su Amazon. Online, sui social, il libro è stato accolto con calore, forse anche grazie al fatto che conoscevano i personaggi e i lettori erano curiosi nei confronti di questa coppia. Ma, al di fuori del mondo del bookstagram, con alcune persone con cui ho parlato dal vivo è stato più difficile perché mi sono sentita giudicata.

Qual è il messaggio che vuoi trasmettere attraverso questo romanzo?

Ho parlato dell’omofobia, dell’accettazione di se stessi e anche del fatto che esiste una persona giusta per tutti noi, capace di ammorbidire gli spigoli del nostro carattere e di valorizzarne i lati migliori.

Come mai hai deciso di autopubblicarlo e non di inserirlo in una delle collane della tua casa editrice?

Perché i primi due sono usciti su Amazon. Con la Casa Editrice avrei dovuto creare un’altra edizione, con logo e tutto il resto, quindi chi aveva i primi due volumi si sarebbe poi ritrovato con un terzo volume leggermente diverso.

Oltre che scrittrice sei anche un’editor. Qual è il percorso che hai seguito per realizzare questo sogno? 

Dopo aver inviato un manoscritto a una casa editrice mi avevano parlato di editing e, quindi, era nato in me il desiderio di imparare a farlo. Così ho frequentato il corso di Carmen Salis e, terminato quello, dei corsi individuali online. Poi ho lavorato per un anno con un editore e, infine, ho aperto la casa editrice Chrysalide Publishing insieme a Christina Mikaelson, la mia migliore amica, con cui ho seguito i corsi.

Vi piace avere una casa editrice tutta vostra?

Sì, ci piace quello che stiamo facendo. Puntiamo alla qualità del testo e pubblichiamo, in digitale, romance e fantasy. Come in ogni professione, però, ci sono anche alcune difficoltà, come i costi per avviare la casa editrice o il sapersi distinguere, specie sui social, perché ci sono tantissime case editrici e autrici che si autopubblicano. 

Chi edita i tuoi romanzi?

Li affido a un editor esterno, non sarei abbastanza oggettiva con i miei testi. Un editor deve essere prima di tutto oggettivo, anche quando i testi che riceve non incontrano il suo gusto personale.

Trovate tutti i romanzi di Alexandra qui, mentre se siete curiosi di conoscere meglio la Chrysalide Publishing potete cliccare qui.