
Legati a doppia trama
Leonardo De Montis sforna commedie romantiche che profumano di sole e speranza.
Due mondi diversi, due stili lontani anni luce… e un disastro editoriale che nessuno ha mai notato: per sei lunghi anni hanno pubblicato con i nomi invertiti.
Quando un’intervista congiunta, organizzata dal loro editore, li costringe, per la prima volta, a sedersi uno accanto all’altra, tutto precipita.
O meglio: esplode.
Il pubblico impazzisce, i loro libri tornano in cima alle classifiche e loro due — che non potrebbero essere più incompatibili — si ritrovano legati a doppia mandata l’uno all’altra. Eppure, più provano a tenersi a distanza, più qualcosa li spinge a incastrarsi come due pezzi dello stesso puzzle.
Tra battibecchi, segreti, confessioni e un’adorabile nonna ficcanaso, convinta che il destino abbia già deciso per loro, Viola e Leonardo scopriranno che dietro quell’errore c’è molto più di una semplice svista editoriale.
Perché certe trame non si scrivono… si vivono.
Introduzione
Legati a doppia trama è una di quelle storie che conquistano fin dal primo istante. Ancora una volta Marica Dal Negro riesce a tessere una trama romantica, vivace e irresistibile, capace di tenerti incollata alle pagine dall’inizio alla fine. Una novella fresca, frizzante, perfetta per il periodo primaverile e che conferma — se mai ce ne fosse ancora bisogno — il talento dell’autrice nel creare personaggi che sembrano uscire dalla carta per entrare nel cuore del lettore.
Aneddoti personali
Sin da subito mi sono innamorata di Viola Rinaldi e Leonardo De Montis. Dei loro caratteri, dei loro lavori, delle peculiarità che li rendono così veri. Ho empatizzato da subito con Leo, mentre con Viola ho sviluppato un affetto crescente pagina dopo pagina, man mano che si lasciava andare.
Ho adorato i loro battibecchi, i dialoghi scoppiettanti e i momenti esilaranti che punteggiano tutta la storia.
Recensione
La novella alterna perfettamente romanticismo, humor e una buona dose di originalità narrativa. L’idea dello scambio dei nomi sulle copertine dei libri — e il conseguente “dover fingere” per il pubblico — è brillante e riesce a fondere in modo naturale il mondo dell’editoria con quello dei sentimenti.
Quando poi questo scambio di identità si estende alle loro case… il divertimento è assicurato. È proprio attraverso questa convivenza “indiretta” che Viola e Leo imparano a conoscersi davvero, a vedere oltre le apparenze, oltre gli stereotipi, oltre le idee che avevano l’uno dell’altra.
E confesso che, da maniaca dell’ordine, durante lo scambio delle case mi sono sentita esattamente come Viola: come si fa a sopravvivere nel caos di un altro essere umano?
Anche i personaggi secondari sono delineati alla perfezione e riescono, ciascuno a modo proprio, a lasciare il segno. In particolare, ho apprezzato moltissimo Francesco, l’origine di tutto il “casino” che mette in moto la trama: mi piacerebbe tantissimo leggere una novella dedicata a lui. Chissà che Marica non ci sorprenda!
Un altro personaggio che porterò con me è sicuramente la nonna di Leo: una donna esilarante, intraprendente, con una “vita spericolata” che mi ha strappato più di una risata.
Pur essendo un romance e avendo un finale intuibile, l’autrice riesce a farcelo sudare fino all’ultima riga, giocando con le emozioni, le esitazioni, le paure e le scelte dei protagonisti.
Conclusioni
Legati a doppia trama è una novella che ti avvolge come una brezza primaverile: leggera ma mai superficiale, romantica ma con sostanza, divertente ma anche capace di emozionare. Una lettura che si divora e che lascia quella splendida sensazione di calore nel cuore.
Sono felicissima di averla potuta leggere in anteprima e ora non mi resta che attendere con trepidazione la prossima stagione del progetto Un anno d’amore.
E sì, continuo a sperare in una storia dedicata a Francesco: sarebbe meritatissima!
